Chi sta parlando? Ovvero: i migliori e i peggiori dialoghi deliranti di Al di ispirazione Mooriana parte I

Prendiamola come sempre larghissima. Ogni artista ha la sua musa. Un’errata concezione è che l’artista la musa la conosca, la veda, l’abbia ben presente e ci pensi ogni volta che cerca di creare qualcosa. Old style. Io la mia musa ce l’ho online e si chiama, lo avrete capito, Betty Moore. Allora ecco come funziona, io leggo un suo post (sììììì, uno di quelli acidissimi dove spara merda su tutti e tutti dite che è una stronza, esatto!, è una stronza che scrive proprio bene e a me fa tanto ridere, punto ebbasta!, quindi scrivo) e, spesso, se il mio cervello non è consumato, scrivo un delirio di dialoghi sui personaggi e le situazioni da lei descritti che lascio come commento al post.
Diciamolo, mi sento un parassita. Per questo cercherò di dare a Betty ciò che è di Betty, sempre. Insomma, ecco la novità: i miei dialoghi ora saranno qui, nel mio blog, linkati dalla pagina dei suoi commenti e linkanti la stessa (ovvero, leggete il suo post e io ho scritto un dialogo? Trovate il link nei commenti. Volete leggere un mio dialogo di ispirazione Mooriana? Prima vi leggete il suo post, linkato in testa al mio, e poi tornate al dialogo, che altrimenti risulta incomprensibile).

Potrà anche capitare che i dialoghi invece si ispirino ad altro, ovviamente. Sarà mia premura indicarvi la fonte, state tranquilli.

Ok. Qui, come inaugurazione, vado a mettervi l’ultimo dei dialoghi da me scritto.

Il post è di oggi-oggi, parla di Bruno Vespa, Dio, angeli custodi ed esorcismo, e si intitola Procol Harum, Zovirax, Platinum Collection, Sandeibladisàndei!.


Se non l’avete letto, davvero, leggetelo, altrimenti questo delirio vi divorerà. Altrimenti sappiate semplicemente che ho pensato che sarebbe carino vendere le mie mutande a Bruno Vespa.

Al: Signor Vespa, le vendo le mie mutande!
Vespa: Scusi?
Al: Tenga, le mie mutande!
Vespa: Ma perché?
Al: Sono vecchie, sporche, mai lavate e le ho indossate nei momenti più difficili della mia vita.
Vespa: Ma non le voglio!
Al: Le annusi! Tre-cinque minuti! Ci provi! Guardi qui!
Vespa: Che schifo, mi lasci in pace!
Al: Aspetti, aspetti…
Vespa: Cosa?
Al: Le ho già detto che queste sono le sacre mutande?
Vespa: Sacre?
Al: Sì.
Vespa: Quanto sacre?
Al: Sacerrime.
Vespa: Un uomo che conosce il superlativo di “sacro” deve essere per forza un’emanazione del Cristo risorto!
Al: Certo, senta che emanazioni da questo drappo pregno di vita!
Vespa: A me sembrano sapere solo di culo.
Al: Ma no! Questo è culo sacro! È esattamente come è stato descritto il culo di Gesù nelle sacre scritture. E il fatto che io abbia letto quelle scritture e abbia cosparso le mie mutande di fluidi, non la deve trarre in inganno!
Vespa: E la datazione, figliolo, la datazione?
Al: Sono databili attorno a due mesi fa. O a un anno, dipende quali tracce analizza. Ma in verità sono del Cristo! Sono prove…
Vespa: …controverse!
Al: Esatto!
Vespa: Posso annusarle ancora un po’?
Al: E come no?
Vespa: Cos’è questo adesivo?
Al: Una chicca solo per lei: quello è il bollino di certificazione ISO-Pio XII. Vuol dire che le può utilizzare per un esorcismo a distanza!
Vespa: A che distanza?
Al: Mah, con Hitler non hanno funzionato, credo si debba metterle al massimo a un metro dal naso.
Vespa: Mi sembra una distanza ragionevole.
Al: Non essendo a contatto, si tratta di esorcismo a distanza.
Vespa: Sacrosanta verità.
Al: Sempre sia lodato.
Vespa: Chi?
Al: Carrisi.
Vespa: Certo!
Al: E anche le Spice Girls!
Vespa: Girl Power!
Al: Black Power!
Vespa: Power Rangers!
Al: Tutti santi!
Vespa: Santi subito!
Al: Esorcismi gratis!
Amorth: Eh no, col cazzo.
Al: Senta, padre, io la stimo per avere detto che la Hunziker è posseduta.
Amorth: Ah, già.
Al: Poteva esorcizzarla.
Amorth: No, non potevo. Il diavolo era sotto contratto con la TIM per le pubblicità.
Al: È John Travolta?
Amorth: Max Tortora.
Al: Ah! Lo sapevo!
Amorth: Ora le cose più importanti. Vespa, mi regga, esorcizzerò a distanza Gheddafi!
Vespa: No, padre, gli esorcismi a distanza non funzionano mai!
Amorth: Da oggi sì! Esorcismi rotanti! Paternali splendenti! Benedizioni sfolgoranti!
Vespa: Ehi! Padre Amorth si sta trasformando in Cùstoder III, l’angelo robotico composto di reliquie!
Custoder III: Nei miei circuiti idraulici scorre il sangue di San Gennaro!
Vespa: Ma se si solidifica?
Custoder III: Ma vaffanculo Vespa, miscredente! Si flagelli!
Vespa: Mi flagello!
Custoder III: Baci questa mano di Padre Pio!
Vespa: Va bene! SMACK! Ma che schifo, c’ha le piaghe! PCIÙ! PCIÙ!
Custoder III: Ma Cristosanto Vespa, non vede che sono dipinte?
Vespa: Per mille chiodi della croce, sono dipinte a mano!
Custoder III: Una reliquia su cinque sarà una di noi!
Vespa: Diamine!
Custoder III: Mi guardi mentre svolazzo con le mie ali sacre!
Vespa: Mi perdoni l’ignoranza, padre, ma di che santo sono reliquie queste ali a pois?
Custoder III: Di San Dodò da Albero Azzurro! Ma la sua ignoranza non può venire perdonata!
Vespa: Ha ragione, come posso espiare?
Custoder III: Mi baci il deretano!
Vespa: Certo! SMACK! Ma di che santo sono queste chiappe reliquie? PCIÙ! PCIÙ!
Custoder III: Di nessuno, sono le mie, coglione! Mhuahahahah!
Vespa: Me lo merito!
Custoder III: Allora baciale ancora! Ma prima ringiovanisci, che così vecchio a noi della Chiesa, una santa cattolica pedofila, ci fai schifo!
Vespa: Ma padre, l’abbiamo appena detto, la datazione è un dato controverso e non attendibile! Abbia fede, io ho dodici anni!
Custoder III: Eh no, Vespa, lei è un bacucco suonato e c’ha pure delle brutte macchie sulla pelle, lì sulla faccia!
Vespa: Ma no, ho solo idolatrato le sacre mutande.
Al: Sacerrime!
Custoder III: No! Non idolatri! Adori!
Vespa: Adoro le sacerrime! Le prenda anche lei!
Custoder III: Ma porca putt… va bene! Le indosserò assieme a questa tovaglia… ma che schifo Vespa, ’sta tovaglia è ‘na merda!
Vespa: Ma padre, è…
Custoder III: Zitto! Fa schifo! Oggi c’abbiamo ospiti! Santa centrifuga graticola di San Lorenzo! Et voilà, smacchiata! Manco Omino Bianco fa un lavoro così! Mo la rattoppo pure! Santo ago di Santa Lucia! E già che ci siamo anche due mozzarelle di bufala al tavolo 4! Ecco, come nuova!
Vespa: Ma padre, lei ha appena lavato e ricucito la Sindone!
Custoder III: Chi? Sìndona? Occhio ai soldi, cazzo! Massoni di merda!
Vespa: No, padre, quello è Sindona, l’accento è sulla o, parlo della Sindone, la Sacra Sindone, quella dell’Ostensione!
Custoder III: Ma quale astensione! Votare è un dovere morale e civile!
Vespa: CAZZO AMORTH HAI SPUTTANATO IL VELO COL CRISTO DI CROSTE! Quello che fruttava un sacco di soldi! Quello che mostravamo ai baracconi prima e in chiesa dopo! E rinsavisci!
Amorth: Oh, merda. Bisognerà rifarlo. Su, vada a prendere Caviezel di nuovo, lo cosparga un’altra volta di caffè e sangue suo. Suo di lei, Vespa, non di Jim, che è svizzero e gli svizzeri ci stanno simpatici! Si ricordi, un po’ venoso, un po’ arterioso.
Vespa: Metà e metà?
Amorth: Ma sì.
Vespa: Va bene. Ora, Caviezel abita a Casale Monferrato e lì c’è sempre la nebbia: non è che potrebbe rendermi visibile dai TIR, in modo che non mi schiaccino mentre cammino al bordo dell’autostrada?
Amorth: Vespa, i TIR la schiacciano proprio se la vedono. Si fidi, resti avvolto dalla nebbia. Ché la Bianchetti mica l’avevamo resa visibile e può tanto ringraziare, che il parroco le è passato a fianco in bicicletta e non l’ha vista, altrimenti…
Vespa: Sempre sia lodato.
Amorth: Sì, sì, che palle anche lei, Vespa.
Vespa: Quanto le devo per le mutande?
Al: Il 70% di SÌ nei prossimi due sondaggi.
Vespa: Ah, anche lei si fa pagare così? Va bene, le domande?
Al: “Esiste Harry Potter?” e “Vorreste vedere Bruno Vespa che si mette un dito in culo?”.
Vespa: Va bene, li faccio vincere a tavolino.
Al: No, un momento, il secondo non lo trucchi, che secondo me prendo più SÌ giocando lealmente. Mi faccia vincere un “Secondo voi Padre Amorth può esorcizzare Milingo e viceversa facendosi all’amore piano piano nelle modalità previste da Scanu nel noto brano vincitore di Sanremo?”
Vespa: Affare fatto.
Al: Sei un amico.

il resto del commento lo trovate comunque sotto il post, assieme a un paio di considerazioni sulla comodità di definire la datazione come controversa e non attendibile.

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  1. Al, prendimi. Al, fammi tua. Al, rendi i miei slip viola una tua sacra sindone di datazione controversa. Al, illumina il mio reggiseno con il tuo sacro sguardo catarifrangente (quello del papa) e … Sì, sarò disposta a fare anche il chierichetto di otto anni, con la terza abbondante di seno.
    Sono tua.

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