In Egitto costruivano piramidi. A Pozzuoli girano film.

Immaginate di essere in camera vostra. Guardatela, la riconoscete? Ah! Fregati! Era solo un fondale blu colorato al computer, con la tecnica che in gergo si chiama chroma key e che nell’opera d’arte che mi appresto a recensire e’ stata leggermente abusata, come quando viene usata per mettere come sfondo a un dialogo un semplice e banale muro di mattoni. Ma andiamo con ordine e facciamo partire la sigla.

I mille nomi di Sufi'

Ceci n'est pas une autocélébration.


Nessuno mi costringeva a vedere La mia casa e’ piena di specchi, film sulla famiglia Villani-Scicolone, sulla bella Sophia Loren, su Pozzuoli, insomma: avete capito. Purtroppo nel mio codice genetico c’e’ un cromosoma che gli scienziati generalmente rappresentano negli schemi con un bidone traboccante di vomito: si chiama gene del trash e mi porta a guardare tutto cio’ che parte con l’intenzione di essere un grande film e finisce per essere una bruttura, uno scherzo di natura, un rivoltante Quasimodo radioattivo e astioso. Come se non bastasse, da un po’ di tempo a questa parte con il forum delle malvestite abbiamo ‘sta idea malsana di fare la forumcronaca di questi aborti di pellicola mancati. Ecco, appunto, la nuova fiction.

L’articolo di Wikipedia su Sophia Loren recita

Nel 2010 torna in TV ed è la protagonista della miniserie La mia casa è piena di specchi, ispirata al libro autobiografico della sorella Maria Scicolone. Sophia, in un’operazione unica nel suo genere, interpreta sua madre Romilda.

dunque, che si tratti di un’operazione unica nel suo genere, non c’e’ dubbio. Quello che non viene riportato e’ che si tratta della piu’ grande opera autopromozionale e autocelebrativa della Storia, dai tempi delle piramidi. Come avrete notato dalla bellissima gif della sigla, il faccione della Loren comincia ad apparire nel primo fotogramma e accompagna l’apparizione di qualsiasi nome del cast, tanto che a un certo punto credete che sia interpretata da Paolantoni, che ne indossa la pelle tipo pupazzo di Prezzemolo a Gardaland. Questo non basta, ovviamente.

La Loren interpreta sua madre, che appare, suppergiu’, nell’80% delle inquadrature, strana cosa per un film tratto dall’autobiografia di Maria, sorella di Sofia. Ma piu’ divertente e’ notare come la Loren, cartapecora stirata e restaurata, interpreti sua madre dall’inizio del film, durante i bombardamenti e quindi suppergiu’ da meta’ anni Quaranta, quando donna Romilda doveva avere 35 anni, fino all’Oscar di Sophia per La Ciociara, nel ’62, quando ne aveva 51. Ehi, e’ incredibile! La stessa attrice interpreta un personaggio per un lasso di tempo di sedici anni! Ancora piu’ incredibile: la Loren inizia il film interpretando una donna di trent’anni piu’ giovane! Questo si traduce in un fantastico effetto formalina che rende Romilda Villani resistente alle intemperie manco ce l’avesse venduta Mastrota, mentre tutti gli altri personaggi giustamente invecchiano, da Paolantoni che incanutisce alla piccola Maria Villani-Scicolone, che passa dall’essere interpretata da una bambina che definiremo non troppo bella con accento napoletano ad una ventenne piacevole alla vista completamente diversa che sembra che Maria crescendo abbia anche disimparato a parlare.

Non basta ancora! La Loren deve aver letto la sceneggiatura e deve aver pensato (attenzione, questa e’ una possibilita’, non ho davvero letto la mente di Sufi’):

Dannazione, ma si capisce qui che ai tempi spaccavo il culo ai passeri? Non e’ che si parla troppo di quella vecchia stronza di mia madre (che la interpreto come lo stereotipo della madre cattiva napoletana inacidita e stronza, ripeto ancora, stronza)? Bisogna ricordare chi era Sophia Loren! Fammi aprire l’archivio…

Ed ecco che la Loren si inventa dei colpi di genio! Di tanto in tanto lei in quanto sua madre (quest’idea da’ il voltastomaco anche solo a scriverla, ma tant’e’) e una figlia, o un parente a caso, leggono una recensione dei tempi su Sophia Loren e si beano. Poi, dato che qualcuno potrebbe non cogliere, chiosano spiegando chi l’ha scritta. Il meglio lo si raggiunge quando Romilda e Maria leggono il commento di un entusiasta Giuseppe Marotta (mi pare) all’interpretazione de La Ciociara e si scambiano queste bellissime battute:

MARIA: Ah, l’ha scritto Giuseppe Marotta!
ROMILDA: Si’!
MARIA: Il famoso scrittore napoletano!
ROMILDA: Proprio lui!
(sguardi di intesa prolungati, sorriso della Loren che sembra la De Mon con un dalmata in braccio, imbarazzo della giovane attrice (no, non la Loren, l’altra) che si rende conto di star facendo una terribile marchetta)

e il pubblico e’ estasiato. Inoltre si vede benissimo che la scena e’ improvvisata a cazzo, tanto perche’ bisognava sottolineare chi fosse Marotta.

Quindi ricapitolando, Sophia Loren armata di foulard copri-pelle del collo morente cerca di autocelebrarsi nel seguente articolato modo:
– Recita nel ruolo di sua madre
– Passa il tempo a dire quanto e’ brava, ma mettendolo in bocca a una madre che tesse le lodi della figlia
– Il tutto in un film che e’ gia’ un marchettone terribile fatto di “Quant’e’ brava Sufi’! Quant’e’ bella Sufi’! Quant’e’ bella e brava Sufi’!”

Come se tutto questo non fosse sufficiente, la Loren si occupa anche del riassuntone della prima puntata, all’inizio della seconda: diventa la voce off delle scene della puntata precedente, parlando fra l’altro in prima persona e per venti secondi uno si chiede se stia interpretando la madre o stia parlando a suo nome. Finiti quei venti secondi, si accorge che non e’ che gliene freghi molto e smette di pensarci. E si gusta le grandi scene della seconda puntata di questo mausoleo televisivo: il coming out del cameriere ricchio’ (cosi’ gli dice lei), le sue pene d’amore per il ragazzo con la Lambretta e l’amore di Maria con Romano Mussolini, il grande pianista jazz che faceva arrivare i treni in orario.
Super edit: la sempre ganza Betty Moore mi ha illuminato, col suo post sceneggiato, sulla vera estensione temporale di questo monumento al dolore! Il film si apre ai tempi del provino di donna Romilda, quando di anni ne doveva avete 22! E ovviamente è interpretata dalla Loren che esibisce livelli di pelle gommosa che neanche i pupazzi di Rambaldi contro quelli di Fantaghirò potevano mostrare.

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  1. Salve salvino, come diceva qualcuno, seguo questo blog da qualche giorno e mi ha subito colpito e tutte queste cose che si dicono in questi casi e bla bla bla! No, dai, scherzi a parte, devo dire che io questo capolavoro della cinematografia italiana non me lo sono visto e, a meno che non venissi obbligato con tecniche alla “Arancia Meccanica”, mai me lo guarderei, ma mi è bastata la pubblicità (“trailer” mi sembrava eccessivo) per dire che la penso ESATTAMENTE come te! Yeah!
    Saluti più o meno distinti!
    Samu

  2. Ti sei scordato il finale: la Loren che finge di suonare il pianoforte, con il pathos di Avril Lavigne, in uno dei primi piani più lunghi della storia tv.
    Struggente, ho pensato a quel pianoforte pestato dalle dita putrefatte per tutta la notte.

    • hi_jack
    • 17 marzo 2010

    “alla piccola Maria Villani-Scicolone, che passa dall’essere interpretata da una bambina che definiremo non troppo bella con accento napoletano ad una ventenne piacevole alla vista completamente diversa che sembra che Maria crescendo abbia anche disimparato a parlare”

    Sì, perché tra le varie, l’attrice che interpreta Maria da grande non è italiana (e non vorrei dire, ma visto il ruolo che ha dovuto recitare, è stata anche brava)…

    Ficscion abbastanza orrida per solleticare la mia perversa curiosità. Non mi ha delusa neppure un po’, anzi, quasi quasi è stata meglio dell’ultima Sissi :P quando mi sento giù di corda, penso alle ficscion televisive italiane e mi sento “meglio”.
    Un saluto!

    • lidlstyle
    • 17 marzo 2010

    Oddio oddio oddio
    amo Sufia!
    e te che hai scritto sta meravigl!

    • Adriana
    • 20 marzo 2010

    Vorrei sottolineare che noi si paga il canone per vedere ‘ste schifezze.

  3. Salve, ho letto i vostri articoli, mi sembra che state esagerando, la Loren ha voluto omaggiare la madre, regalandoci la storia della sua vita, una diva come lei si puo’ permettere tutto ed é sempre affascinante anche alla sua età, a Pozzuoli ci sono andata io, come anche tutte le scene di movimento vista la mia somiglianza, ma questo non toglie nulla alla sua forza, al suo fascino, per quanto riguarda il resto trattasi sempre di una fiction comunque lei è una grande diva
    un saluto a tutti

    • cina
    • 5 febbraio 2014

    Ma Sofia Loren è a nata esattamente a Roma o Pozzuoli?

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